Mozioni (Italiano)

Mozioni (Italiano) 2016-11-11T12:38:00+00:00

Alle autorità nazionali

A Papa Francisco

Ai popoli e ai nostri paesi

Noi, delegati dei Movimenti Popolari dei 67 paesi riuniti al Terzo Incontro Mondiale dei Movimenti Popolari in dialogo con Papa Francesco, nei giorni 2, 3 e 4 novembre nella città di Roma, riflettiamo sui gravi problemi e conflitti sociali che stanno accadendo nel mondo, di cui denunciamo alcune situazioni e solleviamo le seguenti proposte:

  1. Chiediamo il diritto al territorio di milioni di persone sfollate dai loro paesi e regioni. Essi hanno il diritto alla vita, al lavoro e alla cittadinanza.
  2. Esortiamo gli Stati a promuovere il piano d’azione del Decennio Internazionale degli Afrodiscendenti (2015-2024) approvati dalle Nazioni Unite.
  3. Condanniamo le violazioni dei diritti umani e gli omicidi che la polizia commette in vari stati degli Stati Uniti contro i giovani neri e i latini, dove si registra che ogni 28 ore un giovane viene ucciso. Allo stesso modo, condanniamo la violenza e il genocidio contro i giovani neri in Brasile, da parte della polizia, dove muoiono 3 giovani neri all’ora, raggiungendo 25.000 decessi annui. Chiediamo giustizia per i 43 studenti uccisi ad Ayotzinapa in Messico.
  4. Condanniamo l’interruzione della democrazia in Brasile e il complotto mediatico, presidenziale e congressuale che ha provocato colpo di stato istituzionale, per imporre un programma di governo che riduce i diritti dei lavoratori e privatizzare i beni della natura, in particolare le riserve di petrolio.
  5. Denunciamo la Magistratura dello Stato di Minas Gerais, Brasile, per lo sgombero forzato di 8.000 famiglie nelle comunità della regione Izidora (Rosa Leao, Speranza, Victoria) considerata la settima occupazione urbana più grande del mondo.
  6. Esprimiamo la nostra solidarietà a tutti coloro che sono colpiti dalla fuoriuscita di rifiuti tossici dalla diga Saramago Vale e BHP, disastro avvenuto il 5 novembre 2015 in Brasile.
  7. Esprimiamo la nostra solidarietà ai delegati dei Movimenti Popolari del Venezuela che sostengono la mediazione di Papa Francisco nel tavolo per il dialogo di pace in Venezuela e invochiamo la cessazione dell’assedio contro l’ordine costituzionale.
  8. Esprimiamo il nostro sostegno e solidarietà per l’accordo di pace firmato tra il governo della Colombia e le FARC-EP, e il processo di dialogo tra l’ELN e il governo della Colombia. Noi auspichiamo che questo processo diventi realtà. Rinnoviamo l’invito a Papa Francesco perché con la sua visita in Colombia contribuisca alla costruzione di una pace con giustizia sociale stabile e duratura.
  9. Esprimiamo la nostra solidarietà ai popoli del Medio Oriente che si trovano ad affrontare processi di guerra e a pagare con la loro vita le dispute di interesse fra il governo, compagnie petrolifere e produttori di armi, soprattutto in Siria, Libia, Iraq, Turchia e Palestina.

  1. Esprimiamo la nostra condanna alla persecuzione del governo turco nei confronti dei parlamentari curdi democraticamente eletti e che si trovano ora in prigione.
  2. Denunciamo la situazione dei prigionieri politici in diversi paesi, condannati al carcere per le loro idee come Oscar López Rivera di Puerto Rico, Andrés Bodalo in Spagna, Abdullah Ocalan in Turchia, e più di 20 prigionieri politici, per lo più neri in America. Proprio come denunciamo i casi di Assange e Snowden, prigionieri per denunciare pubblicamente le prove ufficiali di spionaggio on line che il governo degli Stati Uniti effettua contro tutti i suoi cittadini. Chiediamo il rispetto della risoluzione del gruppo di lavoro sulla detenzione arbitraria delle Nazioni Unite, l’immediato rilascio della prigioniera politica e leader sociale Argentina, Milagro Sala.
  3. Ripudiano la repressione della polizia in diversi paesi d’Europa contro rifugiati e migranti che arrivano in questo continente espulsi dalla guerra, la fame e la mancanza di lavoro nei loro paesi di origine.
  4. Esprimiamo il nostro sostegno al sofferente popolo haitiano, ci auguriamo che le Nazioni Unite ritirino le loro truppe, facciano le dovute riparazioni economiche e che il paese possa tenere elezioni libere e sovrane.
  5. La guerra nella Repubblica del Congo è durata a lungo. Il popolo del Beni nel Nord Kivu è soggiogato ogni giorno. In due anni 1.500 persone sono state uccise, più di 1.200 case e centri di salute sono stati bruciati, più di 800 persone sono disperse. Le persone vengono private dei loro campi e sono costretti a lasciare i loro villaggi. Il gruppo ribelle ADF proveniente dall’Uganda e dei paesi dei Grandi Laghi commette crimini contro la popolazione del Beni. Chiediamo che Papa Francisco si pronunci in modo che si dia urgente assistenza alle vittime e si possano fermare questi crimini. (Delegazione della Repubblica Democratica del Congo).
  6. Chiediamo la cancellazione del debito pubblico illegittimo che diventa più odioso quando è gestito da fondi finanziari. Si chiede la cancellazione e revisione degli accordi commerciali internazionali (TTIP, TIPP, EPA) che minacciano il diritto al lavoro alla salute e e all’ambiente, conquistati con anni di lotta. Si propongono nuove regole per le transazioni finanziarie, come ad esempio la realizzazione di una tassa dello 0,5%, destinato a formare un fondo per combattere la povertà (Delegazione italiana).
  7. Chiediamo a Papa Francisco che si posizioni in modo forte e contundente contro l’avanzata degli Stati teocratici, che contribuiscono all’aumento delle pratiche razziste e intolleranti e non contribuiscono alla pace, la democrazia, la cittadinanza, al contrario, alimentano l’odio e il disprezzo per il libero arbitrio, e sacro diritto alla soggettività umana.
  8. In Turchia sotto il regime AKP di Erdogan, questi pericolosi giorni, 59 deputati curdi del HDP democraticamente eletti, sono stati imprigionati. Questo è un attacco alla libertà e alla volontà del popolo. Dobbiamo discutere di questi atti inaccettabili con ogni istituzione e il parlamento e abbiamo bisogno di agire con urgenza e in solidarierà. Dobbiamo fermare il fascismo praticato da Erdogan e riconoscere la forza e la solidarietà del popolo curdo (delegazione della Turchia)
  9. Invitiamo tutti i Movimenti Popolari a visitare la Germania per il vertice del G20, il 7 e l’8 luglio 2017, al fine di protestare contro la mancanza di rappresentanza dei poveri, migranti, esclusi, e dimostrare che non possono silenziarci e che abbiamo vere soluzioni ai problemi reali che abbiamo nei nostri paesi. (Delegazione tedesca).
  10. Noi delegati africani chiediamo alle Nazioni Unite e alla comunità internazionale di porre fine al conflitto nel sud del Sudan, Libia, Darfur e nella Repubblica Democratica del Congo. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha l’obbligo e la responsabilità morale di agire con decisione e in fretta per sostenere gli sforzi dell’Unione africana per porre fine alla sofferenza del popolo. (Delegazione africana).
  11. Vogliamo che le comunità svantaggiate siano al centro del processo decisionale dei governo. I Movimenti Popolari devono aiutare i governi a prendere decisioni ogni anno. Si dovrebbe istituire un Comitato Direttivo tra le due parti per monitorare l’attuazione delle decisioni prese. Vogliamo che il Papa Francesco faciliti e coordini questo assunto. (Delega del Lesotho).

  1. Chiediamo al Papa Francisco di esprimere la sua posizione contro il dispiegamento del sistema THAAD (Terminal High Altitude Area Defense) in Corea del Sud dato che aumenta la tensione nell’Asia nord-orientale e potrebbe provocare una nuova guerra mondiale. Vogliamo il sostenga del trattato di pace nella penisola coreana.
  2. Esprimiamo la nostra solidarietà e chiediamo il rispetto per la vita, la lotta e la resistenza dei difensori della terra e acqua di contadini e popoli indigeni di Guatemala, Perù ed Ecuador. Così come chiediamo la cessazione delle persecuzioni illegale, criminalizzazioni, vessazioni nei confronti dei movimenti sociali e dei loro membri, in difesa dei diritti collettivi dei popoli violati dalle multinazionali delle miniere, petrolio e idroelettriche. Chiediamo giustizia per la compagna Bertha Caceres, dell’Honduras uccisa per difendere il territorio indigeno Lenca.
  3. Condanniamo le violazioni dei diritti umani da parte del governo contro la popolazione di Ruhinga in Myanmar.
  4. Deve essere presa in considerazione la problematica situazione della Palestina, chiedendo la fine dell’occupazione israeliana. Chiediamo il nostro diritto all’autodeterminazione, la libertà per i 7.000 prigionieri politici palestinesi, tra cui Ahmad Saadat, il capo della PFPL e PLC. Chiediamo l’attuazione del diritto di tornare alle loro terre di rifugiati palestinesi.
  5. Riaffermiamo forte sostegno e il supporto per la rivendicazione marittima boliviana, ricordando che Papa Francisco ha sottolineato che i problemi tra i paesi dovrebbero essere risolti attraverso il dialogo.
  6. Condanniamo l’uso di veleni agricoli prodotti e controllati da Bayer / Monsanto, Syngenta, , Du Pont, Steel Quinoa, multinazionali che avvelenano gli alimenti di tutto il mondo. Chiediamo ai governi, alle organizzazioni degli agricoltori di lottare contro l’uso di veleni agricoli e sradicare l’uso di sementi transgeniche, questi veleni uccidono la biodiversità e generano il cancro nella popolazione.
  7. Basta agli sfratti forzati di contadini e comunità indigene da parte dei grandi proprietari terrieri. La terra appartiene a chi la lavora. Rifiutiamo l’appropriazione indebita di terreni e laghi nella Patagonia Argentina, in particolare i casi di Lago Escondido da parte dell’imprenditore Lewis e quello della comunità Aucapán da parte di Prinzhorn.
  8. I lavoratori dell’economia popolare (venditori ambulanti, lavoratori e argentini e lavoratori immigrati tessili in Argentina, contadini senza terra, raccoglitori e cooperative), chiedono l’emanazione immediata della legge sulla emergenza sociale da parte delle organizzazioni sociali nel Congresso della Nazione Argentina che comprende il salario sociale complementare.
  9. I cartoneros e i riciclatori vedono il loro lavoro minacciato da aziende private che vogliono appropriarsi dell’attività di riciclaggio dei rifiuti. La Federazione Argentina di Cartoneros e Riciclatori ha presentato un progetto di legge sugli Imballaggi e inclusione sociale che comprende l’integrità e la sostenibilità nella produzione di imballaggi e successivo riciclaggio in mani cartoneras. Ne chiediamo l’immediata sanzione.
  10. A nome della nostra madre terra, e oltre 300 comunità indigene hanno rischiato la loro vita a Standing Rock, Dakota del Nord, per proteggere la loro acqua e terra dalla minaccia dal Dakota Acces Pipeline (DAPL), chiediamo al Papa Francisco un intervento immediato a difesa di queste terre sacre, richiedendo la loro federalizzazione e la fine della repressione e della violenza da guardie armate. (Delegazione degli Stati Uniti).
  11. Agricoltori lavoratori migranti restano i più trascurati e sfruttati perché non godono del diritto di organizzarsi per proteggere i loro interessi di classe. Per questo chiediamo che i diritti di organizzazione e di contrattazione collettiva di tutto il mondo sono garantiti.
  12. Siamo solidali con le popolazioni indigene del Aotearoa e gli sforzi per la sovranità assoluta di Tino Rangatisatanga. Il governo della Nuova Zelanda dovrebbe rispettare i suoi obblighi verso Te Tiriti o Waitangi (popoli indigeni). Chiediamo che le chiese locali riconoscono spiritualità indigena e le loro storie di creazione.
  13. La forza della democrazia, la libertà e la partecipazione delle persone è importante nei Movimenti Popolari per ottenere trasformazioni economiche, sociali, ecologiche e ambientali. (Africa, Tanzania, Tuico).
  14. La chiesa dovrebbe aprire le sue porte e coordinare con i governi per creare soluzioni. SDI, ACHR, e altri movimenti popolari dovrebbero essere sostenuti per rafforzare le comunità rurali e urbane per generare uno sviluppo sostenibile. Abbiamo bisogno di sostegno alle comunità per: a) Creare una raccolta di informazioni per la comunità in tutta la città, b) istituire fondi per lo sviluppo, c) sostenere lo sviluppo di alloggi a prezzi accessibili. Abbiamo bisogno di abitazioni e dello sviluppo economico all’interno dei paesi. Chiediamo gentilmente la chiesa di destinare il 10% della terra per lo sviluppo immobiliare, e per sostenere la creazione di un “fondo globale” per i Movimenti Popolari.
  15. Chiediamo il diritto di accesso universale all’acqua pulita e sicura, al di là della capacità delle persone di pagare per questo.
  16. Esigiamo rispetto per la conoscenza e le tradizioni delle comunità indigene e locali in tutto il mondo.
  17. Respingiamo le azioni dei mezzi di comunicazione di massa mainstreaming, e ci dedichiamo alla democratizzazione dei mezzi per garantire la pluralità e la diversità delle voci.
  18. Denunciamo davanti ai governi e le istituzioni, la povertà e l’esclusione sociale, le sue cause e conseguenze, perché minacciano la vita e la dignità del nostro popolo e delle loro famiglie.
  19. Proponiamo che la Chiesa svolga il suo ruolo profetico e richiami i fedeli e le persone di buona volontà ricche, di mettere il loro denaro al servizio dell’umanità, invece di pensare alla riproduzione stessa del denaro. Come disse Gesù: «Non prestare in attesa di un ritorno.”
  20. Esprimiamo la nostra solidarietà con la Scuola Nazionale Florestan Fernandez, Scuola Latinoamericana di formazione del MST, che è stata attaccata dalla polizia in Brasile.
  21. Gloria a Dio! Alleluia! Che i nostri Movimenti Popolari preghino molto per le nostre lotte in tutto il mondo perché la grazia di Dio possa essere moltiplicata per gli esseri umani e le nostre voci e le grida possano essere ascoltati e realizzati nel nome di Gesù ‘. (Delegazione di Africa occidentale).