Papa Francesco: “Agite, continuate ad aprire strade e a lottare. Questo mi dà forza, questo ci dà forza”.

Papa Francesco: “Agite, continuate ad aprire strade e a lottare. Questo mi dà forza, questo ci dà forza”. 2016-11-12T16:35:32+00:00

Incontro Mondiale dei Movimenti Popolari con il Papa

Si è concluso il III Incontro Mondiale dei Movimenti Popolari  con un dialogo con papa Francesco, nell’Aula Paolo VI.

L’ultima giornata di lavoro dell’Incontro si è realizzata in Vaticano. Questa mattina, i delegati e le delegate dei movimenti popolari hanno partecipato a un’Eucarestia nella Basilica di San Pietro, presieduta dal Cardinal Turkson, con le offerte presentate dai movimenti popolari, segno dei loro sforzi e delle loro diverse realtà.

Posteriormente, nell’Aula Paolo VI si è prodotto un altro momento importante, quando circa tremila persone in rappresentanza dei movimenti popolari italiani hanno partecipato a questo dialogo con Francesco.

Con il Papa già presente nell’Aula, il cardinal Turkson ha dato il benvenuto e ha presentato i lavori realizzati nel III Incontro Mondiale dei Movimenti Popolari. In primo luogo attraverso la proiezione di un video che riassumeva i lavori svolti durante i giorni dell’Incontro. Subito dopo, due rappresentanti dei movimenti popolari hanno presentato i sette punti delle Proposte di azione trasformatrice, discusse e approvate in questo III Incontro.

Da parte sua, Francesco ha trasmesso un messaggio di speranza, di denuncia e di amore:

Rifugiati-Sfollati

“So che avete dedicato una giornata al dramma dei migranti, dei rifugiati e degli sfollati. Cosa fare di fronte a questa tragedia? Nel Dicastero di cui è responsabile il Cardinale Turkson c’è una sezione che si occupa di queste situazioni. Ho deciso che, almeno per un certo tempo, quella sezione dipenda direttamente dal Pontefice, perché questa è una situazione obbrobriosa, che posso solo descrivere con una parola che mi venne fuori spontaneamente a Lampedusa: vergogna”.

La persona espulsa dalla tirannia del denaro

Cosa succede al mondo di oggi che, quando avviene la bancarotta di una banca, immediatamente appaiono somme scandalose per salvarla, ma quando avviene questa bancarotta dell’umanità non c’è quasi una millesima parte per salvare quei fratelli che soffrono tanto? E così il Mediterraneo è diventato un cimitero, e non solo il Mediterraneo… molti cimiteri vicino ai muri, muri macchiati di sangue innocente. Nei giorni di questo incontro – lo dite nel video – quanti sono i morti nel Mediterraneo?”.

Crisi della democrazia e legittimità

“Dare l’esempio e reclamare è un modo di fare politica, e questo mi porta al secondo tema che avete dibattuto nel vostro incontro: il rapporto tra popolo e democrazia. Un rapporto che dovrebbe essere naturale e fluido, ma che corre il pericolo di offuscarsi fino a diventare irriconoscibile. Il divario tra i popoli e le nostre attuali forme di democrazia si allarga sempre più come conseguenza dell’enorme potere dei gruppi economici e mediatici che sembrano dominarle. I movimenti popolari, lo so, non sono partiti politici e lasciate che vi dica che, in gran parte, qui sta la vostra ricchezza, perché esprimete una forma diversa, dinamica e vitale di partecipazione sociale alla vita pubblica..

“Voi, organizzazioni degli esclusi e tante organizzazioni di altri settori della società, siete chiamati a rivitalizzare, a rifondare le democrazie che stanno attraversando una vera crisi. Non cadete nella tentazione della casella che vi riduce ad attori secondari o, peggio, a meri amministratori della miseria esistente”.

L’umiltà, il servizio, la solidarietà, il modo di vivere… il valore dell’esempio

“A qualsiasi persona che sia troppo attaccata alle cose materiali o allo specchio, a chi ama il denaro, i banchetti esuberanti, le case sontuose, gli abiti raffinati, le auto di lusso, consiglierei di capire che cosa sta succedendo nel suo cuore e di pregare Dio di liberarlo da questi lacci. Ma, parafrasando l’ex-presidente latinoamericano che si trova qui, colui che sia affezionato a tutte queste cose, per favore, che non si metta in politica, che non si metta in un’organizzazione sociale o in un movimento popolare, perché farebbe molto danno a sé stesso, al prossimo e sporcherebbe la nobile causa che ha intrapreso. E che neanche si metta nel seminario!”.

“Davanti alla tentazione della corruzione, non c’è miglior rimedio dell’austerità, questa austerità morale, personale; e praticare l’austerità è, in più, predicare con l’esempio. Vi chiedo di non sottovalutare il valore dell’esempio perché ha più forza di mille parole, di mille volantini, di mille “mi piace”, di mille retweets, di mille video su youtube. L’esempio di una vita austera al servizio del prossimo è il modo migliore per promuovere il bene comune e il progetto-ponte delle “3-T”. Chiedo a voi dirigenti di non stancarvi di praticare questa austerità morale, personale, e chiedo a tutti di esigere dai dirigenti questa austerità, che – del resto – li farà essere molto felici.”.

“Vorrei, per concludere, chiedervi di continuare a contrastare la paura con una vita di servizio, solidarietà e umiltà in favore dei popoli e specialmente di quelli che soffrono. Potrete sbagliare tante volte, tutti sbagliamo, ma se perseveriamo in questo cammino, presto o tardi, vedremo i frutti. E insisto: contro il terrore, il miglior rimedio è l’amore”.